domenica 23 giugno 2013

Thor - The dark world


After earth

Ci troviamo su Nova Prime, pianeta su cui ha trovato rifugio la razza umana. Il pianeta terra si è evoluto, modificando se stesso con lo scopo di distruggere tutti gli esseri umani. Ogni creatura è cambiata per la propria sopravvivenza. La natura si è ribellata.
E qui incontriamo immediatamente il tema dell'ecologia.
Se gli umani continueranno a distruggere ciò che li circonda, sarà una fine inevitabile. Ma, niente paura... Ci penserà una razza aliena mostruosa a eliminare il problema alla radice.
Nonostante abbiano combattuto per fuggire e sopravvivere alla razza aliena che li ha attaccati, gli umani sono ancora costretti a combattere e fuggire per non morire. La loro paura per l'ignoto scatena la produzione di feromoni che spingono gli URSA, gli alieni, a seguirne le tracce e a "mangiarseli". Allo scopo di combattere queste creature gli umani hanno formato un gruppo elitario di Ranger, che, addestrati a vincere la paura, riescono a combatterli. Non tutti però sono in grado di diventare "Ranger"... ne sa qualcosa Jaden/Kitai, il figlio di Will Smith che torna a recitare al fianco del papà, in un ruolo ancora di "figlio di suo padre".
Will/Cypher è il generale Raige, ranger qualificato che ha sconfitto la paura ed è diventato invisibile agli Ursa, che non fiutando i suoi feromoni non ne percepiscono la presenza.
Per diventare generale ovviamente ha messo la carriera davanti alla famiglia... vi ricorda niente?
Diciamo che è un po' quello che ormai fanno tutti... prima il lavoro poi i figli...
Questo però porta la famiglia a soffrire per l'assenza del genitore (non solo nel film). A questo punto ci troviamo davanti ad un altro passaggio importante, il senso di insoddisfazione (da parte di tutti), di colpa (da parte del padre) e di approvazione (che i figli cercano dal papà assente).
Kitai vuole farsi notare dal padre, dimostrandogli che può diventare ranger anche lui, ma fallisce...
Il generale affronta la cosa da generale e non da padre... e per riparare al torto decide di passare del tempo con il figlio. Lo porta in missione... OVVIAMENTE, la navicella incappa in una tempesta magnetica di meteoriti e precipita su un pianeta in quarantena. Che pianeta sarà???
La terraaaa!!!! Chi sopravvive??? Lorooo!!!
Kitai sentirà presto il peso della responsabilità, per salvare se stesso e il padre, ferito nell'impatto. Sul pianeta assieme a loro c'è l'ursa che stavano trasportando e che si è liberato e lui dovrà attraversare la valle per recuperare il segnalatore d'emergenza per chiedere soccorso. A questo punto, l'imperturbabile generale che fino a questo momento non provava nessuna paura, inizia a cedere.
Il figlio, in pericolo, la fuori... l'ursa in giro... Pian piano si scioglierà quel muro di ghiaccio attorno a lui e comincerà a temere per la vita del figlio. Qui incontriamo il senso di colpa del padre che ha abbandonato la famiglia per combattere e non era presente quando la primogenita è stata attaccata e uccisa. Deve espiare la sua colpa... e deve fidarsi del figlio. Kitai dal canto suo, ha sempre sentito sua la colpa per la morte della sorella e ha incolpato il padre per la sua assenza. Ora dimostrerà al padre che non è un vigliacco e gli salverà la vita. A questo punto, a mio parere, emerge Shyamalan, con vari spunti su Cristo e sulla trinità. (Unbreakable ne ha mille di significati cristologici.)
  1. Kitai nei momenti di paura e sconforto deve mettersi su un ginocchio e sentire il momento. Cristo durante la via crucis si mette in ginocchio quando deve raccogliere le forze per riprendere il cammino.
  2. Durante il viaggio verso la coda della navicella, viene prima attaccato e poi salvato da un'aquila gigante. L'aquila è nell'apocalisse di San Giovanni, colei che salverà il bambino dagli artigli del drago rosso, e condurrà lontano la vergine Maria e Gesù per un tempo, due tempi e la metà di un tempo.
  3. Per sconfiggere la paura Kitai deve fare quello che gli dice il padre. Cristo, accetta la volontà del Padre e sconfigge la morte.
Che altro dire?
Potrei continuare ad essere critica, ma voglio dire una cosa diversa. Mi è piaciuto, nonostante tutti i difetti che si possono riscontrare e tutte le critiche che si possono fare.
Mi è piaciuto rivedere padre e figlio di nuovo insieme, vedere la somiglianza tra i due.
Mi sembrava di vedere "Will, il principe di Bel Air".
Mi è piaciuto vedere le scene in cui sono seduti affianco nella navicella e lui ride senza motivo solo perché è accanto al papà, mentre il papà lo guarda serio senza capire e continua a leggere. Mi è piaciuto vedere il pianeta terra di nuovo rigoglioso, come potrebbe essere se smettessimo di distruggere tutto.
Mi è piaciuto vedere che nonostante il pianeta si sia evoluto per distruggere il genere umano, resta nel cuore delle creature l'amore innato che Dio gli ha dato. Vedere l'aquila che si sacrifica per salvare Kitai, che a sua volta aveva cercato di salvare la nidiata dalle belve. E' uno scambio d'amore gratuito.
Vedere come Kitai passa da piccolo pauroso ad adulto che affronta il pericolo.
"Il pericolo è reale, la paura è una scelta!" gli dice il padre. Una cosa da incoscienti, nella normalità, ma nel film funziona. Ma ci sono dei punti che sono rimasti incompleti.
  1. Perché gli Ursa li vedono solo attraverso l'olfatto? i feromoni, ok. Ma se sono ciechi com'è che vedono benissimo il paesaggio che li circonda? come fanno a non sbattere contro le rocce e non cadere nei burroni?
  2. La terra che è ritornata rigogliosa, perché di notte ha una temperatura che scende sotto lo zero? Perché non essendo più abitata non produce più calore? Ma il sole non dovrebbe riscaldarla comunque? Di notte e di giorno?
Mah!
Tutto sommato non è stato poi così male. Tenendo conto che di Shyamalan c'è solo la regia... non mi aspettavo di meglio. Gli effetti speciali sono ok. I paesaggi sono bellissimi, ma in fin dei conti si tratta del pianeta terra, che volete? Sarebbe bello allo stesso modo se lo trattassimo meglio...

sabato 22 giugno 2013

Iron man 3


Gangster squad

Un classico d'azione.
Boss, pupa del boss, pallottole, corruzione, violenza, potere, polizia allo sbando e squadra sotto copertura per sconfiggere la malavita.
Strano effetto rivedere Hanna e Jacob insieme, in altre vesti. Mi ha ricordato Maverick, con Mel Gibson e Danny Glover. La scena della rapina in banca in cui si guardano e fanno no con la testa, poi si riguardano e fanno di nuovo no con la testa.
A vederli al bancone del bar  mentre parlano e si guardano sembra che debbano dire: "Ma non ci siamo già visti?"
Cmq, molto belli insieme anche qui. Sean Penn nella parte del boss è fantastico. K (altra citazione), sembra che debba tirare fuori il flash dalla tasca.
E poi c'è Sarah Linden nella parte della moglie di K... Ovviamente i nomi non sono questi, è solo che vederli a poca distanza dagli altri film mi ha confuso un pochino le idee.
(^_^ ) Scherzo! hihihihihih...
No, cmq... mi sembrava di essere tornata piccola, quando con mio padre vedevo tutti questi film sui gangster e sulle sparatorie e la pupa del boss... e che pupa!
Di nuovo rossa, vamp e gatta. Emma Stone è sempre favolosa, non per niente è in copertina!
Alla fine del film sconfiggono il boss, non per le sue continue malefatte, ma per un suo ultimo errore che ha avuto un testimone che lo ha inchiodato.
Non vi ricorda qualcun altro?
Si, proprio lui. Al Capone!
Arrestato alla fine per evasione fiscale! Con tutta la morte che aveva causato... roba da pazzi!

venerdì 21 giugno 2013

Cercasi amore per la fine del mondo

Alla fine del film sono rimasta senza parole. Pensavo fosse la solita commedia, che vuole affrontare come mille altri film il tema dell'apocalisse. Classica americanata in cui sono tutti effetti speciali, distruzioni varie, scene apocalittiche... e il classico finale in cui il mondo si salva e i buoni "vincono".
Mai visto un film che affronta questo tema in modo così personale e introspettivo.
La fine del mondo è vicina... Che fare dunque?
Qui non ci sono le classiche famigliole che restano unite e pregano che Dio li aiuti e che tutto si risolva per il meglio. Una cosa risulta chiara... fin dall'inizio. Un meteorite gigantesco sta precipitando sulla terra e lo schianto avverrà entro 21 giorni. L'ultima missione spaziale è fallita a causa di un incendio scoppiato a bordo dello Shuttle, che ha ucciso l'equipaggio e distrutto il velivolo.
Non ci sono più speranze. Di qui ha inizio la follia... Gente che distrugge tutto, che uccide, che si fa uccidere. E poi, ci sono loro due. Penny e Dodge. Non si conoscono ma sono vicini di casa da 3 anni.
A lei capita di trovare la posta di lui nella buca delle lettere. Poi si conoscono... Lui è stato lasciato dalla moglie senza spiegazioni, nell'auto, in mezzo alla strada, subito dopo aver sentito del fallimento della missione alla radio. Lei ha appena lasciato il suo ragazzo e piangendo si rifugia sulla scala antincendio. Ecco l'incontro... "Ti va di entrare?" "Non ti rubo niente se tu non ci provi..."
Iniziano a parlare, a raccontarsi e fanno amicizia. Lei gli da la sua posta e lui trova una lettera che gli ha inviato la sua fidanzata del liceo, Olivia. Ecco cosa fare, dunque.
Troviamola e ritrovatevi, dice lei. Si mettono in viaggio. Mai viste le strade americane così vuote. Durante il viaggio lei gli racconta della sua famiglia e lui decide di aiutarla a tornare da loro per essere con le persone che ama nel momento dell'impatto.
Sarà un viaggio di riscoperta per entrambi, di resoconti sulle loro vite, di rimpianti e di illuminazioni.
Lui porrà fine alla più grande sofferenza della sua vita, per aiutare lei. E ritroverà il padre che lo ha abbandonato da piccolo, e lo perdonerà. Lei capirà che le sue storie d'amore non sono mai state "straordinarie" come quella dei sui genitori e scoprirà in Dodge, la persona straordinaria di cui ha sempre avuto bisogno. Lui capirà che Olivia è giusto che resti la sua fidanzata del liceo e ricambierà la lettera. Ma ancor più chiaramente capirà che Penny è l'amore della sua vita. E la lascerà andare.
La fine è vicina, il meteorite è più veloce di quello che si pensava e l'ultima settimana diventa: "16 ore all'impatto". Dodge ora è solo, Penny è dalla sua famiglia, sua moglie con il suo amante, che si scopre aver sempre avuto, così dalla scala antincendio si rifugia a casa di Penny per sentirla vicina fino alla fine. Mi sentivo angosciata assieme a lui, mentre ascoltava i vinili e pensava. Poi, Sorry, il cane che gli lascia qualche sconosciuto, inizia ad abbaiare. Appare Penny, che si è svegliata sull'aereo e ha chiesto al pilota di tornare indietro, per tornare da lui. Così, insieme, stesi sul letto, guardandosi negli occhi e parlandosi aspettano insieme l'impatto. Si sono ritrovati e resteranno insieme fino alla fine;
prime due esplosioni, i piccoli frammenti sono arrivati;
P. - "pensavo che ci saremmo salvati a vicenda..."
D. - "l'abbiamo fatto... sono follemente innamorato di te. Penny sono felice di averti incontrata!"
Lei sorride tra le lacrime e l'impatto illumina tutto come se fosse un'esplosione nucleare.
Fine
Finisce così... Non si salvano. E' veramente la fine del mondo. Niente americanate, ne distruzioni apocalittiche, ne effetti speciali. E' un viaggio nel loro io, nei loro sentimenti e nelle loro paure. Non c'è tempo... non si può tornare indietro. Non si può rimediare... Devi solo andare avanti e affrontare con coraggio quella che sarà la fine.